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UN AGRITURISMO SEMPLICE, MA DAVVERO SPECIALE

Rubriche > Turismo Enogastronomico

Rubrica: TURISMO ENOGASTRONOMICO
di Valter Stabile

Nel nostro Comune, appena ci addentriamo in zona rurale, nella frazione di Summaga e precisamente in via Noiare 57, ce un vecchio casolare risalente al ‘700, ristrutturato ad arte e dipinto di un bel color ocra con le imposte verdi a due piani oltre il piano terra (vedasi sito www.agriturismonoiari.it).
Sto parlando dell’agriturismo “Noiari” aperto dallo scorso novembre 2011 e gestito con serietà, passione e cortesia dall’amico Massimo Morlino (e un altro socio), almeno io ho sempre parlato con lui.
I piani superiori sono adibiti ad alloggi (7camere)tipo bed & breakfast, mentre il piano terra è adibito alla ristorazione con due ampie sale con totali 80 posti. Una in particolare è ricavata dall’antico porticato e da sul grande parco esterno.
Gli archi e le colonne sono chiusi con grandi vetrate che danno all’ospite una piacevole sensazione di luminosità e calore. L’arredo è sobrio in stile rurale con un bellissimo camino antico ristrutturato sul fondo della sala interna.


Pulizia e cura degli ambienti sono eccellenti nella loro semplicità. La cucina è moderna e dotata di ogni utilità e il re dei fornelli è un davvero più che bravo cuoco pugliese, al quale vanno i miei più sentiti complimenti. Il servizio al tavolo è ottimo con semplicità, ma con grande disponibilità e cortesia.
Ho frequentato diverse volte la ristorazione, quindi mi limiterò a darvi le mie impressioni unicamente per l’aspetto enogastronomico, per il resto potete informarvi direttamente sul sito internet.
Quando si comincia a mangiare, già dagli antipasti, a meno che preferiate gli affettati, capirete subito che lo chef sa il fatto suo.
Nulla è lasciato al caso e l’estetica dei piatti presentati va oltre la normale ristorazione di un agriturismo. Infatti mangiando le pietanze offerte, subito salterà all’occhio la ricercatezza e la cura nella presentazione delle portate, che sono da ristorante di ben più alta caratura. E’ evidente che si punta in alto, e a colpire l’ospite, che poi non può non rimanere sbalordito dall’intensità dei gusti e dai profumi che emanano le pietanze proposte. Inutile soffermarsi su un singolo piatto.
Credo di aver degustato ormai buona parte del repertorio dello chef, e devo dire con franchezza che non riesco a trovare difetti o lamentele di vario genere.
Sfiziose le serate a tema, di solito il giovedì, che propongono specialità regionali ispirate ai grandi profumi e sapori.
Solo per un mio vezzo, mi permetto di consigliare la gestione, di tenere in casa anche qualche altro tipo di vino ed in particolare un buon raboso frizzante (ottimo quello prodotto dalle Cantine Paladin di Annone Veneto-Raboso fiore IGT) che ben si abbina ad alcuni piatti importanti di carne , affettati e formaggi invecchiati e perché no, anche da meditazione.
Per fine pasto consiglierei (da offrire ai buongustai)un calice di raboso passito, eccezionale per lasciarsi andare ai più piacevoli pensieri.
Perdonatemi la presunzione del consiglio, ma non credo che mi darete torto. Insomma un agriturismo davvero speciale, che a prezzi onesti, vi lascerà soddisfatti e forse anche un po’ felici!

 
 
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