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IL PARADISO DEI FORMAGGI

Rubriche > Turismo Enogastronomico

Rubrica: TURISMO ENOGASTRONOMICO
di Valter Stabile

“Sono veramente contento di dare una buona notizia ai buongustai. Il paradiso dei formaggi esiste, e si trova ad Arona(No), ridente cittadina rivierasca sul lago Maggiore. Sto per riassumervi la mia più elettrizzante esperienza in fatto di formaggi.
Qualcuno mi aveva dato una dritta e dopo qualche ricerca sul web ho scoperto che ad Arona c' è un negozio molto speciale, come pochi in Italia.

Nella mia ultima gita enogastronomica in zona nell’ottobre 2012 c‘ero arrivato molto vicino, ma non lo avevo localizzato per mancanza di informazioni.

Poi, recentemente l’illuminazione che mi ha letteralmente folgorato e lasciato di stucco. Quindi sono partito per un’altra delle mie spedizioni mirate, alla volta di quei luoghi. Sono giunto un sabato mattina ad Arona, in una giornata uggiosa e fredda e con una foschia che avvolgeva le bellezze mozzafiato del lago Maggiore. In via Milano al numero 140, ho trovato ciò che cercavo: il negozio di Luigi Guffanti affinatore di formaggi dal 1876(www.guffantiformaggi.com). La famiglia iniziò con il bisnonno Luigi che stagionava gorgonzola dopo aver acquistato una vecchia miniera dismessa ed usata per la stagionatura. Grazie alla costante temperatura e alle ideali condizioni, il formaggio stagionava così bene, che il successo di mercato arrivò presto fino a raggiungere luoghi di esportazione oltreoceano.
La famiglia Guffanti è molto orgogliosa della propria storia, che custodisce gelosamente attraverso i suoi discendenti.



Da allora è stato un crescendo di successo e di passione, fino a quando per ulteriori necessità acquistarono gli attuali locali di vendita e dove sotto di essi ci sono delle antiche cantine di affinamento che per caratteristiche sono simili se non addirittura superiori alle vecchie miniere d’argento usate all’inizio dell’avventura.

La cosa stupefacente e accattivante è la cordialità e simpatia con cui il cliente viene accolto all’ingresso. Io per correttezza avevo avvisato del mio arrivo, per poter godere della visita alle cantine di affinamento. Un simpatico chiacchierone con i baffoni grigi si fa avanti e comincia a farmi domande sulla mia provenienza, si instaura subito un allegro contatto e scambio di informazioni. Da subito si è cominciato a parlare di formaggi, delle loro cantine e del loro staff tutto al lavoro essendo il negozio un via vai di clienti continuo. Quindi accompagnato, dopo una piccola scalinata di pietra, si giungeva all’anticamera della cantina, dove mi veniva offerto un giubbotto imbottito per poter accedere alle cantine che hanno per ovvi motivi delle temperature basse idonee alla conservazione dei formaggi. Inutile cercare di descrivere il “profumo” intenso e avvolgente che si respira dopo aver varcato l’ingresso della cantina. Nemmeno se usassi mille aggettivi, riuscirei a rendere l’idea con efficacia. Bisogna solo provare di persona. Per me è stato come fare un salutare e benefico aerosol. Già visitando il sito web , ci si rende conto della vastità, qualità e varietà dei formaggi che la ditta Guffanti mette in affinamento e che commercializza nei suoi banchi di vendita. Sono presenti in cantina formaggi di ogni regione d’Italia, quindi mi limiterò ad elencarne qualcuno secondo i miei gusti.


Non posso non menzionare l’internazionalità del negozio che vi propone anche formaggi inglesi, svizzeri, spagnoli, portoghesi e gli immancabili deliziosi francesi. Il mio sguardo si perdeva nella soffusa luce delle cantine, chiedendo informazioni una dietro l’altra, avvicinando con rispetto e delicatezza il mio naso alle forme ordinate sopra le loro assi di legno, approfittando di cosi tanto ben di Dio e compiacendo il mio olfatto.
Ho annusato ogni angolo di quella cantina, riportandone un ricordo indelebile che mi spingerà sicuramente ad una futura nuova visita, non ho dubbi!
Mi è stato proposto anche la zona dei formaggi veneti e friulani, ma con garbo ho spiegato che venendo da quelle zone ed essendo un buongustaio, sarebbe stato opportuno saltare quella parte per dedicarmi alle altre regioni d’Italia. Quindi mi sono concentrato sui formaggi “riserva” e stagionati e ultra stagionati. Sono rimasto impietrito ed estasiato quando mi hanno fatto ammirare la collezione di parmigiano reggiano annata 1996 e 1998. Devo essere sincero. Non sapevo che esistesse un parmigiano stagionato così a lungo.
La mia conoscenza si era fermata al 5 anni. Subito le mie domande si sono concentrate sulle caratteristiche organolettiche e come ovvio sul prezzo che pensavo fosse al livello del tartufo nero. Invece con mia grande sorpresa scoprivo che il prezzo era abbordabile anche se come ovvio molto alto. Immancabili ed abbondanti i pecorini di tutte le stagionature, dai toscani ai sardi e siciliani. Di profumo intenso ed erbaceo, i latteria semistagionati provenienti dalle malghe delle vicine alpi lombarde e piemontesi. Se non si prova di persona, è impossibile rendere l’idea di ciò che ho provato in quella cantina. Ne ho ricavato anche alcuni complimenti per la mia passione e competenza sull’argomento.

Purtroppo è arrivato il momento di lasciare quei luoghi da sogno per recarsi nel sovrastante negozio e provare uno dopo l’altro in una esplosione di profumi e sapori, non disgiunti dalla solita allegria e simpatia dello staff, i moltissimi formaggi in vendita.

Non ho potuto fare a meno di assaggiare il “Re” delle riserve: il parmigiano reggiano invecchiato 14 e 16 anni. Vera esplosione di sapidità, piccantezza e profumo, ideale da grattugia, su dei risotti pregiati o per la loro mantecatura ed ancora più sublime se assaporato a piccole scagliette o fogliette fatte sciogliere sulla lingua sorseggiando un vino malvasia delle Lipari o un Greco di bianco calabro. Un altro formaggio che mi ha colpito e che ho assaggiato più volte, portandomene un bel po’ a casa, è stata una robiola fresca piemontese aromatizzata al tartufo nero. Non avevo mai sentito un connubio di profumi così inebriante. Lo stesso dicasi per la robiola oro e per i vari gorgonzola visti e assaggiati.
Un gustosissimo gorgonzola dolce, acquistato da Guffanti sta allietando i miei pranzi quasi ogni giorno, fino a quando inevitabilmente finirà. Mi ha colpito molto un assaggio che ha lasciato il segno. Un simpatico ragazzo dello staff, ad un tratto mi dice: senti questo! Vedo che con un cucchiaino gratta su un fianco una fetta di un formaggio scurissimo stagionato ed erborinato, che premetto non sono tra i formaggi che prediligo, e me lo porge per l’assaggio, avvisandomi “questa è liquirizia!”.

Lo assaggio chiudendo gli occhi e concentrandomi. Nonostante i miei gusti, ho provato una vera e propria esplosione sulla lingua che non mi ha fatto aprire gli occhi credo per almeno uno o due minuti. Nel negozio troverete tutte le sfiziosità adatte ad accompagnare ogni formaggio, utensili ed idee regalo per i buongustai. Insomma, potrei continuare per pagine e pagine, ma mi limito a concludere dicendo che ne ho approfittato per portarmi a casa una bella collezione di pregevoli formaggi.

Mi sono stati fatti alcuni graditi omaggi di cortesia, che non guastano e completano la soddisfazione più totale.
Quindi concludo, raccomandandovi qualora foste di passaggio da quelle parti, di non mancare alla visita al negozio di formaggi di Luigi Guffanti, ne vale veramente la pena e “occhio al colesterolo”.”

DOWNLOAD:
•Catalogo Guffanti Formaggi sfogliabile
•Catalogo PDF
•Album da colorare (copertina)
•Album da colorare (interno)
•Libretto visita cantine Arona – Oira

http://www.guffantiformaggi.com/download-2/

 
 
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