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FORMAGGI PER PASSIONE

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Rubrica: TURISMO ENOGASTRONOMICO
di Valter Stabile

RUBRICA TURISMO ENOGASTRONOMICO

FORMAGGI PER PASSIONE

Non ho potuto fare a meno di visitare la 6° edizione di "Formaggio in villa" a Mogliano Veneto. Rassegna di formaggi nazionali e non solo, che si è tenuta lo scorso 16-17-18 aprile nella splendida cornice dell’antica villa Braida. Siamo arrivato alle 10, orario di apertura, per poterci godere in tutta calma la manifestazione. L’orario è secondo me il migliore per poter iniziare la degustazione di tutti i prodotti offerti e quindi poter assaporare in pieno il live motive della rassegna: il formaggio ed i suoi abbinamenti. Gli abbinamenti spaziavano dai vini, alle marmellate e composte per finire alla birra artigianale, ovviamente.
Inizierò da una delle chicche che più mi ha colpito e lasciato un ricordo indelebile: Il "conciato romano". Il Conciato romano dopo anni di abbandono, sta conoscendo oggi un nuovo interesse.
Oggi è un prodotto caseario raro ed è fatto esattamente come lo facevano gli antichi romani. Il caglio viene rotto a mano e poi viene modellato e salato a secco, poi viene sottoposto alla "concia". Poi viene trattato superficialmente e stagionato in anfore di terracotta.
Alla degustazione risulta essere un formaggio non per tutti, per le sue caratteristiche di sapore intenso che colpiscono chi lo assaggia, ma che via via lasciano spazio a sapori più tenui ma sempre persistenti al palato. Un fornitissimo stand "la culla dei sapori" esponeva prodotti tipici campani con la immancabile mozzarella, proposta in più versioni per gusto e formati. Degna di nota la mozzarella affumicata. Io con i formaggi affumicati "ci vado a nozze".
Dentro lo stand avevano allestito un forno a legna dove sfornavano per la degustazione gratuita, pizze napoletane con ingredienti di prima qualità. Immancabile la simpatia del "verace" titolare (www.laculladeisapori.it).  Sempre per i formaggi affumicati, interessante il "fumantà" un formaggio fresco prodotto dalla Latteria di Aviano(www.latteriadiaviano.it), mediante affumicatura leggera e delicata in un vecchio forno, che lascia un profumo armonico e gradevole, non invasivo.
Degno di nota un formaggio di malga nostrano, il Monte Cesen, prodotto dalla azienda agricola Ponte Vecchio (), che nella zona sopra a Valdobbiadene offre agli ospiti anche ristoro agrituristico. Oltre ai prodotti caseari, erano presenti molte aziende che producono salumi di nicchia come l’antico magno, ovvero la coscia di suino arrosto.
La scioglievolezza delle carni ad una leggera masticazione e la sensazione di grassezza che questo prosciutto regala, sono uniche nel suo genere. Per i salumi, degno di nota il salame di pecora che con il suo caratteristico sapore, riempie il palato di una esplosione di gusto.
Tornando ai formaggi freschi, non potevo non assaggiare dei deliziosi stuzzichini di formaggio di pecora conciati alle spezie più varie, agli spinaci, ai fiori eduli e chi più ne ha ne metta! Pronta per l’assaggio, faceva bella mostra una enorme treccia di bufala affumicata ripiena di prosciutto e olive e a pochi centimetri una imponente "zizzona", mezza mozzarella di almeno 30cm di diametro con una protuberanza all’apice superiore che la fa sembrare una grande mammella, e da ciò deriva il nome. La rassegna è anche occasione per ammirare e degustare dei superbi erborinati. Il gorgonzola è uno dei protagonisti e io non potevo mancare all’assaggio del gorgonzola a cucchiaio dell’azienda La Tosi, vera eccellenza dei prodotti caseari.
Altro raro formaggio che ho potuto ammirare e che avevo mangiato in una mia recente spedizione gastronomica lombarda, è il Salva Cremasco. Tra uno stand e l’altro, incontro il giornalista del TG5 e guru del gusto Alberto Marcomini che insieme a Gioacchino Bonsignore (sempre del TG5 rubrica "Gusto"), organizzano questa splendida rassegna, il quale con cortesia e simpatia si sofferma per accettare i miei complimenti e per scattare una foto ricordo. Notevole l’esposizione dei prodotti caseari toscani, tra i miei favoriti : "il marzolino" , così chiamato perché prodotto con il latte di marzo.
Degna di nota la possibilità di sorseggiare vini e birre d’eccellenza in abbinamento ai formaggi. Be insomma, che dire? Potrei scrivere fiumi di parole, ma non riuscirei mai a trasmettervi le sensazioni che si provano a visitare una simile manifestazione. Quindi, vi invito tutti alla prossima edizione che si terrà a aprile 2017 sempre a villa Braida(informatevi su Formaggio in villa –Facebook).
Chi fosse interessato, ad Asiago dall’8 all’11 settembre 2016, gli stessi organizzatori, stanno preparando "Made in malga" rassegna casearia dei formaggi di montagna,secondo voi  ci andro’?









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