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EL DOS DEL BEC L'Agriturismo di Pisogne

Rubriche > Turismo Enogastronomico

Rubrica: TURISMO ENOGASTRONOMICO
di Valter Stabile

L’agriturismo EL DOS DEL BEC di PISOGNE
Ho fatto di nuovo centro! Non per vantarmi, ma fin’ ora nelle mie avventure enogastronomiche, nelle quali tra l’altro coinvolgo credo piacevolmente la mia famiglia, ho inanellato una serie di piacevoli risultati.
Dato che ormai da diversi anni, la mia passione è girovagare per la penisola e visitare ristoranti, agriturismi, negozi di eccellenze gastronomiche, ecc., mi sono inventato questo modo di fare libera informazione, destinata esclusivamente al piacere della buona tavola. Libera informazione, che vuole essere una indicazione o un suggerimento per il viaggiatore, che come me si trova per piacere o per lavoro nelle zone da me visitate.
Non pretendo di essere un esperto, in cucina ce sempre da imparare ed è un campo dove la fantasia la fa da padrona assoluta insieme alla buona secolare tradizione culinaria italiana.
Trovandomi per piacere nella mia prediletta Valcamonica (alto bresciano), ho deciso di pranzare in un bel agriturismo arroccato su un alta collina da dove è possibile ammirare uno spettacolare panorama del lago d’Iseo.
Il nome in dialetto locale è: El dos del bec (www.eldosdelbec.com – 328.0715148
). Dalle foto è possibile comprendere quanto può essere piacevole pranzare all’aperto nei mesi caldi.
L’architettura esterna tra muri in pietra e legno è piacevole ed in linea con le aspettative dell’ospite. All’esterno ci sono degli spazi dedicati ai più piccoli. Sulla strada, poco prima di arrivare all’agriturismo, ce l’azienda vera e propria, con allevamento di asini, ovini e varie altre specie.
Dopo essere entrati veniamo accolti da una signorina simpatica e cordiale che ci fa scegliere il tavolo nel quale ci saremmo poco dopo accomodati. Per la verità la sala era semi vuota a causa del fatto che era il giorno prima di Pasqua e per il motivo che l’agriturismo era stato aperto per la stagione nei giorni precedenti. Per il giorno di Pasqua era tutto esaurito, nonostante le previsioni meteo nefaste. Sapientemente usato e dosato il legno rustico per l’arredamento. In una piccola nicchia è stata ricavata la cantinetta degli ottimi vini della vallata e non solo: Ciass Negher, Baldamì Valcamonica rosso, Frontemura Valcalepio rosso, Genius Loci Bergamasca rosso.
La cosa che mi ha colpito di più è stato il panorama del lago visto dalle ampie vetrate, mentre si degustavano gli ottimi cibi (anche se è un peccato non aver fatto un po’ più basse le finestre).
Al pasto ho deciso di accompagnare i cibi saporiti e ben strutturati con un altrettanto ben strutturato “Grandimani” rosso della Valcamonica 13%gr. dell’ Az. Agricola Flonno di Capo di Ponte (Bs), moderatamente fresco.
Via alle danze con l’arrivo dell’antipasto composto da: tagliere di delicati e deliziosi affettati con cestino ricolmo di cubetti di pane casereccio condito con vari gusti(veramente sfizioso, impossibile non divorarlo), verdure miste in agrodolce, crostini con il lardo e frittatina, ecc.
Poi i primi piatti:orzotto ai funghi e speck e casoncelli (tipici ravioli della zona) ripieni di carne e saltati al burro e salvia.
Mi ha attirato l’orzotto, a parte perché ne vado matto, ma anche perché adatto alla giornata grigia, quasi autunnale, se non fosse per l’ottima temperatura esterna, sempre un po’ mitigata dalla presenza del lago. Profumi e gusto dell’orzotto erano dei più invitanti. I casoncelli tipici, la cui “loro morte “ sono il burro e la salvia, che gli da una morbidezza e scioglievolezza perfetta al palato, esaltando il sapore del ripieno(consiglio un sorso di vino “grandimani” dopo due o tre forchettate di casoncelli). Le porzioni, in ogni portata sono state ragionevolmente abbondanti. La gentile signorina che ci ha accolto e servito, ci ha poi proposto una nutrita varietà di secondi. Quando ho sentito, come da mie aspettative, che c’era lo stracotto d’asino, mi sono tuffato nell’impresa.
La foto che vi propongo in questa recensione, non rende l’idea e purtroppo nemmeno il gusto, che era straordinario. Però mio malgrado, ho dovuto muovere una critica, che a mio avviso, spero costruttiva e utile alla cuoca e che riguardava lo stracotto d’asino. Sono stato contento e soddisfatto della simpatica chiacchierata con la regina della cucina, che era sostanzialmente d’accordo con me sulla critica. Critica che riguardava il taglio della carne d’asino che conteneva troppi nervi, e sulla cottura, che sarebbe stata ideale con circa 30/45minuti in più. So benissimo che lo stufato o stracotto d’asino ha una cottura non facile e molto lunga.
Ribadisco comunque, che il sapore ed il profumo era ottimo.
Il dessert semplice ma delizioso, ci ha regalato momenti di ammirazione per la decorazione. La torta alle mele, che è un classico della tradizione agrituristica, non poteva mancare. Lo stesso dicasi per la più tradizionale crostata di frutta, che non era solo bella e ben decorata, ma anche buona, e con la giusta consistenza al morso.
Il caffè ha chiuso questa splendida giornata a tavola. Non ha guastato, ma anzi ha aiutato la digestione, una passeggiata per il parco, anche se la giornata è sempre rimasta grigia.
Auguri e buon lavoro a questo agriturismo che merita un ricordo particolare.
Maggio 2014 Valter Stabile


 
 
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