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Città della Speranza

Rubriche > Solidarietà

Rubrica CITTA’ DELLA SPERANZA gestita da Valter Stabile

 
 

IL GAZEBO DELLA FONDAZIONE CITTA' DELLA SPERANZA SARA' PRESENTE,COME GLI ANNI PRECEDENTI ALL'IPERMERCATO CARREFOUR DI PORTOGRUARO

un grazie a tutti

 
 

ATTENZIONE IMPORTANTE:
Ricordatevi che le donazioni in denaro alle ONLUS sono scaricabil sul modello 730, quindi  detraibili  dalle  tasse.

ATTENZIONE: Sono disponibili un certo quantitativo di tazze in ceramica con il logo della Fondazione , ideali per fare regali alle persone care e amici. L'offerta minima è di euro 8.  Per info chiamare al numero di telefono o inviare email.

CONSEGNA RICORDO  AL SINDACO
ANTONIO BERTONCELLO

" il 20 Dicembre scorso, in occasione della cerimonia del premio solidarietà che si è tenuta in sala consiliare, il referente locale della Fondazione Valter Cav. Stabile, ha  consegnato  personalmente  al  Sindaco un mattone ricordo simbolo della cerimonia della posa della  prima pietra del centro ricerche "città della speranza che si è tenuta il 16 dic. scorso a Padova.
Il centro che sarà completato entro due anni, sarà un polo d'eccellenza della nostra sanità pubblica e i  ricercatori impegnati garantiranno un impegno massimo nella ricerca e lotta alle gravi malattie pediatriche, con particolare attenzione alle malattie neoplastiche infantili (tumori, leucemie, sarcomi, linfomi, etc.).
La foto ritrae il Sindaco Bertoncello e Valter Stabile nell'atto della consegna del ricordo."

 
 

A nome della Fondazione, ringrazio tutti coloro i quali, durante la recente manifestazione di S.Andrea, hanno visitato il nostro banchetto di propaganda, chiedendo informazioni e curiosità sulla nostra attività a favore della Città della speranza. L'affluenza è stata ottima, e si spera per il futuro di allestire stand sempre più interessanti. I progetti e i programmi per il 2008 sono tanti e ambiziosi, e con il patrocinio del nostro Comune ed in particolare con il concorso dell'assessorato allepolitiche sociali stiamo lavorando in questa direzione. Grazie a tutti


LA SPERANZA NON MUORE MAI

La Speranza! Quante emozioni, sensazioni e ricordi a volte non piacevoli, porta racchiusa in sè questa parola. Ma grazie a Dio questa parola è anche portatrice di nuova vita, di gioia e di grandi soddisfazioni. E' proprio quest'ultimo stato d'animo che mi stà rendendo felice. La mia e lanostra speranza, stà proprio in una città, la "Città della Speranza" appunto!

Una persona a me cara è stata colpita improvvisamente da una grave malattia: la leucemia. Né è stata colpita in forma acuta e violenta, tanto che le immediate cure sono state delle terapie d'urto altrettanto violente per poterla salvare. Sei mesi di cure, non senza difficoltà con gravissime crisi ed effetti collaterali e assumendo nel contempo il massimo della morfina consentita dalla sua esile corporatura per alleviarle gli atroci dolori. Momenti neri anche per noi, che ci siamo “ attaccati”alla speranza.

Questa speranza ci veniva dall'ambiente in cui ci trovavamo.

La Città della Speranza di Padova è la struttura ove ha sede il reparto di oncoematologia pediatrica. Già! Solo a nominarlo, questo reparto, evoca ricordi struggenti, dolori lancinanti e riapre ferite mai rimarginate. Ma la nostra speranza è venuta proprio da  quei meravigliosi e umani medici-ricercatori e da tutto il   qualificatissimo staff infermieristico, tutti capeggiati da quella   persona eccezionale che è il Prof. Zanesco.

La persona di cui parlo, oggi stà bene. Non assume più farmaci ed è tornata ad una vita per lo più normale con assidui e costanti controlli medici. La insidiosità, è la peculiarità della leucemia in tutte le sue varie forme, quindi sono necessari controlli periodici molto particolari. Molto attento deve essere anche  il controllo dei genitori che devono saper distinguere eventuali sintomi di  malesseri comuni da sintomi più sospetti. Quindi il livello di attenzione, dovrà rimanere per tutta la vita molto alto, non senza essere tornati ad una vita serena e felice. Ecco che qui entra in gioco  la  tanto  pubblicizzata (a ragione) “prevenzione”.

Dalla fine di quest'incubo ho cominciato a pensare cosa potevo fare per aiutare questo centro di ricerche e cura, a parte fare una mia personale donazione annuale in denaro. Siccome la Città della speranza è una fondazione ONLUS, ha creato la possibilità  per  tutti Comuni che vi volessero  aderire, di fare un gemellaggio virtuale tra la fondazione e il Comune aderente all'iniziativa.
La carta di adesione prevede che il Comune gemellato promuova iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sull'argomento specifico, la realizzazione di manifestazioni, eventi sportivi e varie finalizzate alla raccolta di fondi da destinare alla fondazione.

Nel Veneto oltre 42 sono i Comuni già gemellati. Allora mi sono chiesto: e Portogruaro sta a guardare? Di mia iniziativa, verso la fine del 2004, mi sono rivolto ad amici Consiglieri Comunali di Portogruaro che hanno subito capito l'importanza e la portata dell'operazione, invitandomi a collaborare con loro per iniziare l'iter-burocratico. Nel gennaio 2005 parte la proposta di adesione al gemellaggio, formulata dai Consiglieri, vivacemente sostenuti da me.
                                                                  .
Subito è iniziata una sincera e concreta collaborazione tra l'Assessore ai servizi sociali Morsanuto Angelo, il suo sensibile e attento staff e me, fino a giungere alla quarta commissione per  discutere  la  proposta  dei Consiglieri.
Presente come pubblico senza facoltà di parola, sono rimasto piacevolmente colpito  dal fatto che il Presidente della commissione Cons. A.Gallucci, denotando grande sensibilità, ha voluto sentire (cosa affatto frequente) la mia esperienza umana arricchendo il dibattito di particolari e significative esperienze.

Finalmente un traguardo era raggiunto! La proposta era stata accettata. La mia soddisfazione e gioia erano incontenibili. Provo la stessa soddisfazione ogni volta che vado a donare  il sangue  all'AVIS. Il 3 giugno scorso, si  è giunti finalmente al Consiglio Comunale, che ha decretato per votazione, il gemellaggio alla Città della speranza. E' FATTA !
Di sicuro ha vinto “la speranza” ! La speranza che anche grazie a chi ha contribuito a quest'impresa, ci saranno  più  bambini  che  guariranno e famiglie più serene.

Recente manifestazione musico-culturale "social city" 15/30 sett. 07, gazebo di propaganda a favore Città della speranza.

Il consigliere della Fondazione Signor Bruno Pinaffo giunto a Portogruaro per la firma della Charta nella circostanza della cerimonia ufficiale di gemellaggio tra la Fondazione e il nostro Comune.

Il 3 giugno 07 gazebo di propaganda a favore della Fondazione prima della cerimonia di gemellaggio.

CHARTA

La Città della Speranza nasce il 16 dicembre 1994 con il preciso scopo di raccogliere fondi da destinare poi alla realizzazione dei nuovi reparti di degenza e di day hospital oltre che dei laboratori dell’Oncoematologia Pediatrica della Clinica Pediatrica di Padova.
Premettendo come principi fondamentali alla realizzazione degli scopi sopraccitati, l’impegno gratuito da parte dei partecipanti all’impresa, la trasparenza e la volontà della gestione diretta dei progetti finanziati.
Tutto ciò ha reso possibile la credibilità da parte di tutti coloro che hanno contribuito con i loro finanziamenti a realizzare le opere volute dalla Fondazione.
Con il passar del tempo è cresciuta intorno alla Fondazione la consapevolezza che un corretto e trasparente agire apre le porte alla fiducia delle persone e delle istituzioni. Ciò ha portato a far si che la Fondazione oggi non sia vissuta solamente per gli impegni che profonde, ma anche e soprattutto come esempio da seguire per raggiungere obiettivi concreti nel Sociale.
Molti sono i Comuni che si sono gemellati idealmente con lo spirito e gli intenti della Fondazione nel corso degli anni, per cui la Fondazione oggi vuol proporre con questa “charta” un codice deontologico che i Comuni gemellati adottino comunemente.
I Comuni devono impegnarsi a far crescere nei cittadini la consapevolezza che è un obbligo civile donare risorse e tempo a sostegno di chi ha bisogno. Non come atto di buonismo ma come dovere di ogni singolo cittadino e della comunità in cui vive. Ogni cittadino, in funzione delle proprie attitudini e capacità, deve mettere a disposizione degli altri una parte di esse.
Proprio per far crescere questa consapevolezza, i Comuni si dovranno impegnare a promuovere nelle scuole almeno due incontri all’anno con l’appoggio di associazioni “no profit”.
Dovranno inoltre promuovere almeno un incontro annuale con tutte le associazioni “no profit” operanti sul territorio, coinvolgendo la comunità.
Dovranno mettere a disposizione gratuitamente gli spazi pubblici per la raccolta fondi da destinare a tali associazioni.
Dovranno impegnarsi a vigilare sull’operato delle associazioni sostenute attraverso l’esame sistematico dei bilanci di ogni singola iniziativa promossa sul territorio pubblico dalle associazioni stesse.
Si impegnano a mettere a disposizione del pubblico una bacheca nella quale le associazioni sostenute dovranno rendere pubblici i propri bilanci dando conto della propria attività.
I Comuni che intendono aderire a questa “charta” debbono, a vario segno, dare dimostrazione di voler sostenere attraverso le forme più varie i principi di solidarietà, impegno e disponibilità a cui la Fondazione “Città della Speranza” si ispira.
I Comuni dovranno improntare la propria attività in ambito sociale su principi di eticità che avranno quale obiettivo primario il coinvolgimento delle varie forze sociali ed economiche in attività rivolto al terzo settore; ciò promuovendo incontri ed iniziative che dovranno coinvolgere le istituzioni ed i cittadini secondo le proprie disponibilità, a vari livelli e titolo.
Condividendo i principi ispiratori di questa “charta”, i Comuni che intendono aderirvi, debbono promuovere nei cittadini la coscienza che le Istituzioni non possono far fronte da sole alle incombenze del “sociale” e che le risorse per fare ciò debbano altresì venir reperite con il contributo e l’impegno di tutta la cittadinanza.

3 giugno 2007
Firma della charta di adesione al gemellaggio del Comune di Portogruaro con la Fondazione Città della speranza rappresentata dal consigliere Bruno Pinaffo.

 
 
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