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ABBUFFATA ROMANA

Rubriche > Turismo Enogastronomico

Rubrica: TURISMO ENOGASTRONOMICO
di Valter Stabile

“Se proprio devo consigliare a qualcuno dove andare a mangiare nella capitale, non ho dubbi, il nome è Leonetti !

A poche centinaia di metri dalla stazione centrale “Termini” di Roma, ce il ristorante “Leonetti” e precisamente in via Farini 56, laterale della più importante via Cavour(tel. 06.4824379 chiuso la domenica).

Non è un locale grandissimo, ma a seconda degli orari di punta potrebbe capitare di dover aspettare, quindi una telefonata di prenotazione vi toglie da ogni preoccupazione. Nei periodi più caldi, è possibile mangiare all’esterno nei tavoli predisposti sul marciapiede.

L’ambiente piacevole e accogliente è arredato in stile classico anni 50/60.
Subito già dall’ingresso verrete accolti dal simpatico e cortese titolare, che a seconda delle vostre esigenze vi consiglierà dove potervi accomodare. Anche i camerieri di sicura esperienza, sono cortesi e accomodanti. Vi consiglio di chiacchierare con il titolare e di chiedere a lui consigli su quanto la cucina può offrire in giornata, ascoltatelo e non rimarrete delusi. I menù sono a base di cucina romana tradizionale, senza fronzoli o ghiri gori, ma di sicuro effetto sul palato.



Ho scoperto questo locale, grazie ai consigli di alcuni colleghi che mangiano lì tutti i giorni.

L’antipasto e i contorni potrete sceglierli e prenderveli da soli, nel bancone frigo predisposto in sala. Scoprirete che in un piatto, a vostra scelta e gusto, ci staranno moltissime sfiziose e stuzzicanti preparazioni. Dai tipici carciofi, alle verdure in tutte le salse, alla frittata romana, pomodori ripieni e gratinati e chi più ne ha ne metta.
Se siete curiosi di assaggiare le tipicità romane, questo è il posto che fa per voi. Le portate sono generose, e non lasceranno buchi nello stomaco. Non preoccupatevi, non sarà solo la quantità a stupirvi, ma i sapori carichi di profumi intensi. I classici per non sbagliare sono l’amatriciana,la carbonara e ultima ma non per importanza, la mitica, cacio e pepe. Inutile dire che se non siete amanti del pepe, farete meglio ad avvisarli.

Consiglio un assaggio di prosciutto crudo affumicato, tagliato a coltello, che troverete in bella mostra all’interno della sala. I secondi tipici sono gli straccetti alla romana, l’abbacchio a scottadito e l’agnello.

La carta dei vini è ottima e ben fornita, ma cosa ce di più indicato di un buon rosso dei castelli romani?
Ottima l’offerta dei dolci, la classica macedonia e la sorpresa del piattino con i mega cantucci da intingere in un vinello bianco passito (non so se riuscirete a fermarvi più).

Quando avrete finito, vi sentirete un senso di colpa all’anima, e cosa ce di meglio che una passeggiata digestiva fino alla vicina basilica di Santa Maria Maggiore, dove potrete confessare i vostri “peccati di gola” naturalmente.
Perdonatemi il miscuglio tra sacro e profano

VALTER STABILE

 
 
 
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